Giuseppe Balla era nato in provincia di Cuneo nel 1933, e da giovane iniziò il suo lavoro di costruttore di casse armoniche per pianoforti.

Poco dopo i vent’anni scoprì la sua passione per la montagna, si iscrisse al C.A.I. e, parallelamente alla attività di sciatore e scalatore, iniziò a scattare fotografie di montagna, stampando personalmente splendide immagini in bianco/nero.

Nel 1968 si iscrisse alla Società Fotografica Subalpina, e nel 1970 alla FIAF. Negli anni ‘70/’90 partecipò a moltissimi concorsi nazionali ed internazionali vincendo innumerevoli premi un po’ dovunque (oltre alle foto di montagna altri soggetti preferiti erano il paesaggio e lo sport, senza trascurare anche la figura), meritando il titolo di EFIAP, e di Membro d’Onore della Photographic Society of America e della Australian Photographic Society.

Uomo schivo e riservato, di carattere introverso oltre che di poche parole, non raggiunse mai la fama di “personaggio” quale avrebbe potuto diventare nel campo fotografico per i suoi meriti, anche se nell’àmbito della Subalpina era amato e stimato da tutti.

Una lunga malattia cronica lo ha sottratto lentamente alle cose che più amava: la montagna e la fotografia. Ci ha lasciato una grande collezione delle sue immagini, sempre vive e indelebili nel tempo.